Caro amico ti scrivo...

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c'è una grossa novità,
l'anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Vorrei accompagnarvi in una riflessione su quello che è stato quest’anno e quello che sarà forse l’anno che verrà.

Cosa ci ha rubato/portato via l’emergenza sanitaria lo sappiamo, su questo abbiamo fatto mille parole, scritto pagine intere, vorrei però invitarvi a fare una cosa non facile mi rendo conto, vorrei che riflettessimo insieme su quello che ci ha regalato questa emergenza.

Ci siamo riappropriati del nostro tempo, abbiamo imparato di nuovo a fare le pause, siamo stati costretti a fare una lunga pausa, a mettere in stand by tante cose. Questo ci ha costretti a riappropriarci di parte della nostra vita che stavamo perdendo, ci sono stati regalati momenti che diversamente non avremo vissuto.

Abbiamo imparato a condividere la vita con i nostri figli, sempre insieme, in casa. Abbiamo dovuto inventare una nuova routine che li rassicurasse, che desse loro qualche certezza in un momento in cui tante delle nostre certezze erano state spazzate via.

Abbiamo ricominciato a leggere con loro, a cucinare con loro.

Noi abbiamo insegnato loro delle cose e altre cose le abbiamo imparate noi da loro.

Chi come me, ha un figlio adolescente ha avuto in regalo 6 mesi di vita da vivere insieme, 6 mesi regalati per poter cementare un rapporto che durerà per sempre. 6 mesi per cercare insieme cose vecchie e nuove da condividere che forse senza il lock down sarebbero volati via senza che ce ne accorgessimo e avremmo perso del tempo prezioso. Da genitori rompipalle ci siamo trasformati in compagni di vita, in risorsa indispensabile per affrontare un periodo strano, imprevisto.

Abbiamo studiato insieme, lavorato insieme, fatto insieme i compiti, fatto call di lavoro e call per festeggiare i compleanni con gli amici. Abbiamo guardato la tv e ascoltato musica insieme, scegliendo un po’ ciascuno e così siamo entrati nelle reciproche vite e abbiamo imparato a conoscerci meglio. Abbiamo imparato una vita diversa.

Cosa abbiamo imparato dai nostri figli durante il lock down, cosa ci ha insegnato la net generation?

Abbiamo imparato a vivere alla giornata, a stare in casa come in un videogame, ad affrontare le cose facendo del nostro meglio e trovando le soluzioni al momento senza poter programmare nulla prima, esattamente come fanno loro quando giocano al loro videogioco preferito.

In un giorno hanno dovuto rinunciare alla scuola, agli amici, al calcio, ma non hanno perso il sorriso. Si sono adattati alla nuova situazione prima di noi. Per loro che erano già abituati a vivere nel digitale, nel game come dice Baricco, non è stato difficile trasferirsi lì. Hanno iniziato ad usare le piattaforme per le videolezioni, a fare gli allenamenti di calcio su zoom con naturalezza, con spontaneità e hanno tirato fuori quella che è la loro forza, quello che tutti i giorni avevano sperimentato nei videogiochi l’hanno messo in campo e sono diventati imbattibili.

Hanno iniziato ad aiutarsi on line, erano lontani è vero, ma erano connessi nonostante tutto, sempre.

vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

Nel game era semplice aiutare un compagno in difficoltà con i compiti, bastava farli insieme in videochiamata, era semplice rimanere vicini e continuare a vedersi e giocare insieme on line anche se noi genitori abbiamo dovuto allentare un po’ il controllo sull’utilizzo dei dispositivi. Non si sono aiutati solo tra di loro dimostrando che la peer education funziona alla grande, hanno aiutato anche maestre e insegnanti che in alcuni casi sono stati bravi a lasciarsi guidare dai ragazzi nell’uso del digitale. Le lezioni così diverse hanno scatenato in loro curiosità e una nuova voglia di imparare.

Non potendosi trovare ed essere fisicamente vicini hanno trovato modi nuovi per farlo, hanno imparato ad esprimere le loro emozioni per scritto o con video e foto, hanno capito subito che vedersi non è fondamentale, fondamentale è avere degli amici.

E se quest'anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io.

Importante è saper trovare delle soluzioni.

Ci hanno detto che il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti la stiamo aspettando, sappiamo che la scuola sarà diversa, che il mondo sarà diverso ma non sappiamo ancora bene come. Tante cose della vecchia scuola ci piacevano e vorremmo ritrovarle, ma non vorremmo nemmeno perdere tutte quelle nuove che abbiamo imparato.

L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità.

Come dobbiamo prepararci al nuovo anno? Cosa dobbiamo aspettarci? Sicuramente sarà un anno diverso quindi oggi più che mai è importante pensare in modo diverso.

Think different think fast and move your life.