La didattica del coding

Il coding

Che cos’è il coding? I media italiani ci hanno insegnato che utilizzando un termine inglese è possibile trasformare un concetto antico in una moderna innovazione tecnologica. Ma per capire cosa sia davvero il coding dobbiamo allontanarci un po’ da quest’idea.

Coding è semplicemente una forma verbale del verbo to code, ovvero codificare, programmare. Gli inglesi non lo utilizzano quasi mai come soggetto, mentre in Italia viene utilizzato come tale. E così la programmazione, attività del passato tanto inutile quanto noiosa, diventa il coding, una attività moderna e rivoluzionaria.

Il coding non è un termine che è strettamente legato alla didattica e all’educazione. Il coding è la programmazione di un videogioco, la creazione di un sito web, lo sviluppo di un’app. Ma anche la programmazione che non riguarda l’informatica: quante volte nella vita ci troviamo a dover programmare o codificare qualcosa? Per esempio quando programmiamo un viaggio, quando stabiliamo i passi da seguire per cucinare una torta o quando scegliamo la cassa più rapida al supermercato.

Cos’hanno in comune tutte le situazioni qui sopra? Sono tutte automatizzabili: possono essere suddivise in piccoli passi, legati uno all’altro fino a creare un algoritmo. Una volta stabilito lo schema da seguire, chiunque può eseguire le istruzioni: anche un computer. Infatti esistono siti web che organizzano la nostra vacanza nel modo migliore, ottimizzando gli spostamenti e minimizzando i costi. Esistono app che ci guidano nella preparazione di una ricetta, aiutandoci passo dopo passo. Esistono supermercati in cui la coda alla cassa è automatica, e un computer decide al posto nostro quale cassa ha meno persone in coda.

Il pensiero computazionale è la capacità di pensare alla risoluzione di un problema in modo logico, affinché lo schema per risolvere un singolo problema si possa applicare ad “enne” altri problemi simili, senza dover ricominciare da capo. E siamo giunti al punto: ciò che vogliamo trasmettere durante i nostri corsi è proprio questo, non il coding.



Un po' di storia

Quali sono le competenze fondamentali che un bambino della scuola elementare deve acquisire? Nei paesi anglofoni vengono racchiuse nelle Three Rs, cioè reading, writing e arithmetic, ovvero leggere, scrivere e far di conto.

Ma qual è stato il cambiamento cruciale che ha dato slancio alla diffusione della lettura nel mondo? Nel 1455 il tedesco Guthemberg inventò la stampa a caratteri mobili.

Per la precisione, esisteva già una tecnologia simile in Cina, da 400 anni, ma l’invenzione di Guthemberg diede lo slancio per la diffusione della stampa in tutta Europa e successivamente in India e in America.

La presenza di una macchina che riusciva in breve tempo a replicare un libro, garantì una diffusione capillare dei testi nelle biblioteche, molto più velocemente di quanto non si potesse fare in precedenza con la scrittura a mano.

Allo stesso modo, la rapidissima diffusione dei computer e dei dispositivi elettronici nel mondo odierno fa sì che molte più persone possano venire a contatto con l’informatica. I bambini di oggi nascono immersi nella tecnologia, e la scuola deve fornire loro le giuste competenze per utilizzarla: questa competenza, che si aggiunge alle tre R, è proprio il pensiero computazionale.



L'informatica come materia scolastica

Insegnare informatica a scuola non significa creare un esercito di programmatori, esattamente come non si insegna a scrivere per creare degli scrittori. Una competenza di base in informatica dev’essere parte della formazione primaria, perché l’incapacità ad utilizzare correttamente la tecnologia sarà presto una nuova forma di analfabetismo.

Nel labirinto di leggi e riforme l’informatica è già entrata nel mondo della scuola, ma molto spesso in un modo lontano dalla idea di educazione al pensiero computazionale. Si tratta di insegnare ai bambini ad usare un computer, ad eseguire una serie di operazioni su un determinato programma: l’informatica come materia in cui si usa il computer. Ma chi si sognerebbe mai di dire che la matematica sia la materia in cui si usa la calcolatrice?

L’informatica deve ritornare ad avere la dignità scientifica che si merita, come la matematica, la biologia o la chimica. Il computer è solo uno strumento, un macchinario: come la calcolatrice, e come la stampa di Guthemberg. Uno strumento che aiuta la diffusione della scienza e della cultura.